Topi al volante

Oggi vogliamo raccontarvi di un libro per bambini sulla nuova mobilità. È un libro pubblicato finora solo in inglese e ve ne parliamo con la speranza di trovare qualcuno disposto a dare una mano per crearne una versione digitale, meglio se anche in italiano, cosa piuttosto facile visto che una buona traduzione è già disponibile. La famiglia Mouse necessita di un aiutino professionale.

Cosa c’è dietro i Mouse.

Questa storia nasce nel 1992 quando qualcuno alla New Mobility Agenda ebbe l’idea di fare qualcosa con i bambini, non solo insegnargli qualcosa (ma davvero pensiamo di avere qualcosa da insegnargli?), ma piuttosto coinvolgerli in queste problematiche attraverso un primo piccolo passo. Dopo tutto rappresentano il nostro futuro.

Si giunse così in questo modo alla pubblicazione di quello che voleva essere il primo libro di una collana sulla nuova mobilità dedicata ai bambini, intitolato “Family Mouse Behind The Wheel”, La famiglia Mouse al volante. Autore dei testi fu Wolfgang Zuckermann (del quale in Italia è stato pubblicato “Fine della Strada”) e disegnatore Roget Tweed. Il libro ottenne un certo successo.

La favola in breve

Family Mouse parla di questa famiglia di topini che vivono in un tranquillo contesto silvestre, che un giorno ricevono un invito dalla nonna, che vive in una lontana città. Dopo intense discussioni decidono finalmente che è giunto il momento di comperare un’automobile. Da questa decisione prende l’avvio una serie di reazioni a catena in conseguenza delle quali tutti gli animali del bosco decidono di comperarsi una macchina. Provate a indovinare cosa succede alla fine? Per saperlo dovreste leggere il libro.

Family Mouse ha una doppia vita che è particolarmente interessante per il nostro punto di vista. È stato utilizzato sia come semplice libro per bambini sia incluso in alcuni piccoli programmi scolastici sviluppati dalla New Mobility Agenda e da altre realtà interessate. Collaborazioni attraverso il tempo, le generazioni e le culture.

Come procurarsi una copia?

Stampato nel 1992, dopo due edizioni Faily Mouse non è più in stampa, ma se fate un salto su www.amazon.com potete ordinare la vostra copia alla modica cifra di $189.38. Un furto.

Un’alternativa, probabilmente più di vostro gusto, è un piccolo negozio di Avignone che vi può vendere una delle circa 200 copie che gli sono rimaste della versione originale con copertina rigida per € 8.40 più spese di spedizione. Una mail a Shakespeareavignon@hotmail.com dovrebbe garantirvi una copia a un costo un po’ più basso di 189 dollari.

Ricerca collaborazioni

Stiamo cercando persone disposte a creare una versione digitale del libro, già disponibile in un file PDF ripreso dalla versione cartacea. Il file ha bisogno di un buon remake dal punto di vista grafico e questo è il motivo per cui cerchiamo qualcuno disposto a dare una mano. Se pensate di poter essere utili contattate editore@nuovamobilita.org o chiamate via skype nuova.mobilita e parliamone. A favore dei lettori di questo blog faccio notare che c’è già una versione italiana del testo, per cui si tratterebbe solo di inserirlo nella grafica in maniera acconcia.

Qual è la morale di questa storiella?

Potrebbero essere due. La prima è quella che appare nelle ultime righe del libro: “Ecco di questa storia la ragione: sii gentile con gli alberi, alle auto fai attenzione!”.

La seconda ha a che fare con l’importanza della continuità, qualcosa che, tristemente, non è stato perseguito con la pervicacia richiesta da chi si trova ad affrontare le sfide che la nuova mobilità impone. Negli ultimi 20 anni sono stati avviati moltissimi progetti e programmi con nobilissimi obiettivi e in alcuni casi anche degli interessanti risultati. Ma troppo spesso le stesse istituzioni che li hanno incoraggiati, stimolati e sostenuti a un certo punto hanno sbattuto la porta e se ne sono andate a proporre altri progetti il più delle volte destinati a fare la stessa fine. Non è sicuramente questo il modo di creare un mondo più sostenibile. Dobbiamo imparare a diventare migliori, gestendo in modo più creativo le nostre scarse risorse.

Così ecco qua il nostro piccolo libro, non molto distanti dal punto nel quale ci trovavamo quando nasceva l’idea e le prime gocce d’inchiostro cominciavano a macchiare la carta – non pensate anche voi che non sarebbe una cattiva idea rimettersi a pensare a come fare per riprendere in mano questa piccola cosa per metterla al servizio della causa? Lasciatecelo dire, ma in tutto questo tempo non abbiamo imparato un granchè. C’è ancora molto lavoro da fare.

Così proviamo a rimettere in circolo questa favoletta, questa volta in molti più posti e in molte più lingue. E speriamo che i bambini che lo leggeranno oggi riescano a fare meglio di quanto stiamo facendo noi.

 

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