Diete Stradali (c’è un sacco di grasso rimasto)

Ci sono centinaia di cose conosciute con migliaia di nomi che potete fare con un minimo di attenta preparazione e di competenza tecnica per trasformare la vostra città e le vostre strade in un ambiente più sostenibile, senza dover aspettare grandi eventi o imponenti flussi di denaro pubblico. E non si tratta di avanzatissime innovazioni appena uscite da qualche altrettanto avanzatissimo laboratorio di ricerca.

Una di queste cose si chiama “road diets”, termine non ancora tradotto in italiano ma che sottintende un concetto al quale spesso ci si riferisce con altri nomi: restringimento di corsia, riallocazione dello spazio stradale etc e che spesso viene incluso in strategie più ampie come il traffic calming, livable streets (vie vivibili, altro termine non ancora utilizzato e nemmeno tradotto) etc.

Una road diet è comunemente definita come una riduzione studiata della larghezza di una strada o di alcune sue corsie, allo scopo di cambiare gli schemi di spostamento migliorando la sicurezza e la vivibilità. Se la si applica bene – il che comporta uno sforzo sia sul piano tecnico che su quello comunicativo – porta, insieme a tutto il resto, parecchi vantaggi all’economia locale, non ultimo una rivalutazione dei valori degli immobili.


Dieci anni fa, Marzo 1999, Dan Burden e Peter Lagerwey del Walkable Communities project collaborarono alla stesura di una breve (17 pagine) relazione illustrata dal titolo Road Diets: Losing width and gaining respect nella quale si chiedevano “Possono le nostre strade guadagnare in efficienza, diversificazione delle modalità di trasporto e sicurezza diventando più strette? In molti posti stanno facendo proprio questo”.

Inoltre ci spiegavano che:
“La riconversione stradale di cui si discute qui può rappresentare il costo del biglietto per cominciare a trasformare quartieri cittadini pericolosi e insalubri in posti più robusti, vitali ed economicamente floridi. Può servire per creare modi migliori per consentire una migliore mobiltà e accessibilità ai pedoni, ai ciclisti, all’utenza del trasporto pubblico così come agli automobilisti. Migliorano la qualità della vita dei residenti e dei clienti dei negozi. Come per le diete umane, una dieta stradale senza medici (pianificatori dei trasporti ed ingegneri), analisi e prescrizioni, potrebbe essere una pazzia.”

Se questo concetto vi appare come niente più di una simpatica idea destinata a non andare da nessuna parte, guardate cosa succede negli USA:

Primo: la voce “road diet” su Wikipedia.
”Ci sono forse più di 20.000 road diets negl Stati Uniti, con altre 500-1000 introdotte ogni anno. La città nordamericana con il maggior numero di diete stradali (29) è San Francisco. La città con il maggior numero di diete stradali pro capite è Hartford, Connecticut (12). Una o due diete stradali vengono aggiunte ogni anno in queste città. I commercianti di Seattle sono ora tra i più convinti sostenitori di questi progetti, dato che velocità veicolari più basse permettono un parcheggio più facile e sicuro, migliorano l’accesso ai negozi e migliorano in generale le condizioni di vivibilità e di possibilità di spostamento a piedi nei quartieri… tutti fattori che incrementano il giro d’affari del commercio locale”.

Secondo: una simpatica presentazione di Jennifer A. Rosales, dal titolo Road Diet Handbook (February 2008) fornisce una buona descrizione dello stato dell’arte negli USA.

Terzo: potreste averer voglia di andarvi e leggere (e possibilimente contribuire ad essa) la voce road diets sul Livable Streets Wiki.

Prossimo passo: a) lasciare un commento o b) riscrivere questo articolo oppure c) avviare una dieta stradale nella vostra città o nel vostro quartiere. Fateci sapere..

2 pensieri su “Diete Stradali (c’è un sacco di grasso rimasto)

  1. Pingback: Modificare i comportamenti delle persone. | Nuova Mobilità

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...