Archivi categoria: road pricing

Ridurre il traffico attraverso il road pricing

Uno studio di alcuni ricercatori cileni arriva a conclusioni forse scontate ma non sempre (quasi mai) tenute in considerazione quando si tratta di compiere delle scelte. Tra le strategie da utilizzare per puntare a una riduzione del ricorso all’auto e a un aumento dell’utenza dei trasporti pubblici quella più efficace è l’applicazione di forme di pedaggio dell’uso automobilistico del suolo pubblico. Il road pricing è risultata la strategia migliore delle tre analizzate dagli autori della ricerca che comprendevano anche il finanziamento pubblico delle tariffe di tram e autobus e il potenziamento dei servizi attraverso allargamenti della rete di trasporto pubblico. Continua a leggere

L’esempio al governo: la giunta Pisapia ai raggi X.

Marco Granelli, l'assessore meno autodipendente della giunta Pisapia

Non ci stancheremo mai di sottolineare l’urgente necessità, nel campo dei trasporti, di una classe dirigente che faccia proprie le scelte che spesso predica per gli altri. Pensiamo che solo in questo modo si riesca ad essere credibili e a far sì che anche i propri amministrati inizino ad interrogarsi sulle scelte, istituzionali ma anche quotidiane e individuali, che ci hanno portato a questa situazione. Di seguito riportiamo un post pubblicato ieri da Eco Dalle Città che analizza le scelte di trasporto dei componenti della giunta milanese a due mesi dall’entrata in vigore di Area C. Continua a leggere

Honk! Sinergie neomobilistiche a Milano

Un’altra piccola notizia a riprova del fatto che la nuova mobilità si costruisce senza singole magiche soluzioni che risolvono un problema una volta per tutte ma attraverso una serie di misure che in sinergia contribuiscono a facilitare il ricorso a modalità di trasporto alternative all’auto privata. Il car sharing è una di queste. Un’altra è il road pricing che, nel caso di Area C, ha spinto molte persone a sottoscrivere un abbonamento al servizio di car sharing in considerazione del fatto che le vetture in condivisione sono esenti dal pedaggio. Continua a leggere

Area C: un bilancio provvisorio e una riflessione sempre valida

Ad un mese dalla sua introduzione si cominciano a fare i primi, provvisori e sicuramente ancora in fase di stabilizzazione, bilanci sui suoi risultati. Di fronte a una riduzione dei flussi di traffico improvvisa quanto inaspettata anche dai più convinti sostenitori di Area C si registrano enormi risparmi in termini di disagi e sofferenze sul fronte dell’incidentalità (- 51%) che da soli sarebbero più che sufficienti non solo a giustificare Area C ma ad auspicarne un suo allargamento in tempi rapidi, come richiesto dal referendum che ha portato a questa rivoluzione della mobilità milanese. Continua a leggere

Libertè egalitè automobilitè?

La sempre maggior diffusione di forme di pedaggio per l’uso “automobilistico” del suolo pubblico sta provocando un po’ ovunque accese discussioni che hanno l’equità come argomento del contendere. Riportiamo alcune riflessioni di Paul Barter su quello che negli Stati Uniti viene indicato con il nome di “performance pricing” dei parcheggi, che utilizza le nuove tecnologie per applicare tariffe di parcheggio variabili in base alla domanda. Continua a leggere

Per una revisione e un potenziamento della congestion charge londinese

Questa relazione del prof. John Whitelegg analizza la possibilità di potenziare la congestion charge londinese in risposta alle preoccupazioni per il crescente livello di congestione e inquinamento e per i problemi di salute pubblica e di efficienza economica. Queste preoccupazioni devono essere al centro delle considerazioni politiche in qualsiasi momento ma diventano ancora più importanti in un contesto come quello della Greater London Area (GLA) di attesi aumenti di popolazione e attività economiche. Siamo contenti di condividere questo lavoro con i nostri lettori alla vigilia dell’inaugurazione dell’Area C milanese: Continua a leggere

Area C: lettera aperta di Enrico Fedrighini

Sulla spinta del “referendum Ecopass” l’attuale giunta milanese ha ormai delineato il quadro del nuovo sistema di pedaggi per accedere al centro del capoluogo lombardo. In un giudizio complessivamente positivo ci sono da registrare alcune ombre che preoccupano il comitato promotore. Riguardano principalmente le agevolazioni concesse ai commercianti e la trasparenza dell’utilizzo dei proventi. Pubblichiamo una lettera aperta di Enrico Fedrighini sulla quale sia l’autore che questo blog vi invitano caldamente a far sentire la vostra voce. In calce alla lettera anche l’opinione di Edoardo Croci, in un’intervista rilasciata a Corriere.it. Continua a leggere

Strabismo della stampa su Ecopass.

La rassegna stampa pubblicata ieri su  ”Eco dalle Città” a proposito della riforma della ex-pollution charge milanese è abbastanza sconfortante, rivelando un allarmante strabismo (sempre nella stessa direzione) degli estensori degli articoli e/o delle redazioni.

Cinque gli articoli citati dal blog: due pubblicati da “Libero”, uno da “Il Giornale” e gli altri due dal “Corriere della Sera”. Tutti e cinque, pur prendendo in considerazione anche aspetti a buon motivo controversi di questa misura, inquadrano il problema senza preoccuparsi di esporlo nella sua interezza ma citando – quando lo fanno – solo dati estrapolati da un contesto complessivo che viene invece ignorato. Continua a leggere

Succede a Milano

CXVXCVXCVXCE’ praticamente dalla sua nascita che questo blog guarda con interesse alla città meneghina: non è solo la riforma di Ecopass a tenere banco a Milano in questo periodo. Accanto a questa l’attuale Amministrazione sta attuando tutta una serie di “piccole” migliorie (ma l’introduzione del servizio notturno di ATM forse tanto “piccola” non è), che nel loro complesso stanno cominciando a delineare un affresco molto vario di possibilità di spostamento offerte ai Milanesi. Dal sito di Città in bici una notizia che può essere vista come il classico bicchiere mezzo pieno: da lunedì è possibile trasportare gratuitamente la bicicletta sul servizio metropolitano; d’altra parte l’allargamento del servizio di bike sharing rischia di andare incontro a una problematica battuta d’arresto causa la ormai cronica mancanza di fondi che affligge tutte le amministrazioni locali. E alla luce di queste difficoltà appare sempre più chiara la possibile utilità di una congestion charge. Continua a leggere

Dal primo gennaio 2012 al via la nuova congestion charge milanese.

Per la prima volta in Italia (ma forse nel mondo), un provvedimento pesantemente penalizzante l’uso dell’auto privata viene adottato con il consenso di una maggioranza così grande di interessati… ogni tanto ci sentiamo ancora orgogliosi di essere italiani. Una ragione in più per prestare la massima attenzione all’uso che verrà fatto delle risorse drenate dalla nuova congestion charge, per la quale la Giunta Comunale di Milano sta cercando un nome diverso, che richiami più il problema della mobilità urbana che non quello – più riduttivo – dell’inquinamento.  Continua a leggere

Ecopass: tassa o investimento?

La settimana scorsa l’Amministrazione del comune di Milano ha reso pubblico lo studio sulle prossime evoluzioni della situazione della pollution charge che, in base ai risultati dei recenti referendum consultivi, deve venire allargata e trasformata in una congestion charge sullo stile di quella di Londra. Continua a leggere

Referendum Ecopass: lezioni di nuova mobilità.

E’ andato oltre ogni più rosea aspettativa il risultato del referendum su Ecopass. Anche se, come era prevedibile, i sì (80%) sono stati inferiori al plebiscito ottenuto dagli altri quesiti la stragrande maggioranza dei milanesi recatisi alle urne si è espressa a favore di un radicale potenziamento di questo strumento al fine di finanziare un sistema di mobilità diverso. Continua a leggere