La concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera terrestre, misurata dalla stazione di rilevamento di Mauna Loa, ha superato le 400 ppm (parti per milione) nella giornata di giovedì. I livelli preindustriali di anidroide carbonica nell’atmosfera terrestre oscillavano tra le 180 e le 280 ppm, come risulta dalle bolle intrappolate nei ghiacci artici. Continua a leggere
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L’UNEP, l’agenzia per l’ambiente della Nazioni Unite ha pubblicato una 
Il telelavoro, forse una delle più grosse opportunità mancate negli ultimi anni per riformare la sostenibilità non solo dei trasporti ma anche dell’organizzazione del lavoro può avere effetti positivi sulle emissioni di CO2 non solo grazie alla riduzione dei chilometri percorsi sui tragitti casa-ufficio, ma anche grazie ad altri fattori spesso trascurati dalle analisi come, per esempio, la riduzione del ricorso agli impianti di climatizzazione.
Nuova Mobilità ha un approccio alle tematiche che le stanno care che dal punto di vista tecnologico può essere a buon motivo definito agnostico: troppo spesso la nostra cultura ha gli occhi apertissimi su soluzioni tecniche che possono essere più o meno realizzabili e applicabili ma che non tengono in considerazione gli aspetti – altrettanto importanti – sociali e politici dell’organizzazione dei trasporti e della mobilità. Quello che segue è un estratto di un post apparso qualche giorno fa sul blog del Center for Advanced Study of India della università della Pennsylvania. Il pezzo originale è stato scritto pensando alla realtà del subcontinente, ma non si può dire che quanto riportiamo non possa adattarsi anche ad altri contesti.
Il telelavoro è un oggetto misterioso per le politiche della mobilità nel nostro paese – come, purtroppo, molti altri componenti di quello che potrebbe essere un sistema integrato di nuova mobilità – eppure potrebbe venire considerato alla stregua di un mezzo di trasporto ad impatto zero. Quelli che seguono sono i risultati di una ricerca commissionata da 

