Archivi categoria: co-mobilità

Quanto tempo lasciate parcheggiata la vostra automobile?

Spesso, quando si parla di gestione della mobilità automobilistica, si pensa unicamente ai flussi di traffico, trascurando la questione del parcheggio. Molte persone si sorprendono nello scoprire che le loro auto restano parcheggiate per il 95% del loro tempo – questo può portare a riflettere sullo spreco di spazio conseguente alla motorizzazione privata di massa. Una cosa sulla quale le generazioni future – speriamo – riusciranno a farsi grasse risate. Continua a leggere

Carsharing P2P: Whipcar chiude.

Il 10 novembre 2010 World Streets pubblicava un post dal titolo “The P2P carsharing saga continues: The WhipCar story” scritto da due giovani imprenditori che avevano avviato una nuova start-up innovativa che promuoveva l’utilizzo in condivisione di autovetture private. Potete trovare una traduzione in italiano di quell’articolo qui: http://nuovamobilita.wordpress.com/2010/11/10/car-sharing-p2p-strategie-iperlocali-di-condivisione/. Dopo oltre due anni di duro lavoro nello sviluppo di un mercato completamente nuovo e sconosciuto per la Gran Bretagna hanno scoperto, per dirla con le loro parole “che ci sono ancora molte barriere a un ricorso diffuso e popolare al noleggio di autovetture peer to peer nel Regno Unito. Abbiamo osservato a lungo queste sfide crescenti dal punto di vista di una piccola impresa con risorse limitate. Dopo molto riflettere abbiamo preso la decisione, molto difficile per noi, di chiudere whip car.” Continua a leggere

Carsharing: linee guida per amministratori locali

Il car sharing rappresenta senz’altro una buona pratica in un sistema di mobilità urbana. Tuttavia spesso appare avulso dal contesto urbano nel quale si trova ad operare. Manca in effetti, da parte degli amministratori locali come della cittadinanza in generale, la consapevolezza delle potenzialità di un servizio che di per sè non coprirà mai una grandissima fetta di spostamenti, ma la cui presenza è indispensabile per promuovere quei cambiamenti di abitudine che favoriscano l’utilizzo di modalità di trasporto più eque e sostenibili in genere.

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Il car sharing p2p

(22 maggio 2012) Al #trafficcamp del 17 marzo a Milano era presente anche la nostra associazione con una riflessione sul car sharing p2p: riportiamo oggi una rielaborazione di quell’intervento, disponibile in video (come tutti gli altri interventi della giornata) qui. Continua a leggere

Honk! – Lezioni da un carrello della spesa

(13 luglio 2009)Avete mai pensato di comperare un carrello della spesa da tenere in casa? Dopo tutto sarebbe comodo averne uno a disposizione ogni volta che vi capita di avere bisogno di un litro di latte. Potreste tenerlo nel vostro salotto o nella camera da letto dei bambini quando non lo state usando. E se ognuno di noi ne comperasse uno, pensate che sostegno daremmo all’industria dei carrelli della spesa. Di Michael Glotz Richter Continua a leggere

BRT e spazio urbano: un tabù da rompere

In Italia non siamo abituati a pensare agli autobus urbani come a un servizio in grado di soddisfare una domanda di mobilità esigente. L’immagine che hanno è spesso quella della lentezza, della scomodità e della inaffidabilità degli orari. Ma se ben gestiti e valorizzati possono fornire un buon servizio a dei costi molto contenuti. E soprattutto, possono venire migliorati in modo graduale, senza richiedere grossi investimenti da effettuare “al buio” e in un colpo solo, come nel caso delle linee tranviarie. Ma per farlo bisogna avere grandi capacità comunicative e una forte volontà politica… Continua a leggere

Il car sharing peer to peer al #trafficcamp

Al #trafficcamp del 17 marzo a Milano era presente anche la nostra associazione con una riflessione sul car sharing p2p: riportiamo oggi una rielaborazione di quell’intervento, disponibile in video (come tutti gli altri interventi della giornata) qui.

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Honk! Jungo-prova in Valsugana

La strada per trasformare in senso sostenibile i nostri sistemi di mobilità passa anche e soprattutto per la disponibilità a mettere in discussione abitudini consolidate e inevitabilmente dannose per ambiente, salute e portafogli pubblici e privati. Jungo, oltre che una modalità di trasporto alternativa che sfrutta “le naturali correnti di traffico” potrebbe sicuramente venire definito un “progetto educativo” destinato alla popolazione adulta:  Continua a leggere

Il car sharing fiorisce a Portland

Con il lancio del servizio di car sharing di Car2go, alla fine di marzo, Portland oggi probabilmente detiene una specie di record riguardante il numero di veicoli condivisi procapite: circa 700 messi a disposizione da tre differenti compagnie – Zipcar, Getaround e Car2go, ognuna con una differente nicchia di mercato – dei 500mila abitanti della città. Le possibilità per una famiglia di ridurre il proprio numero di auto o addirittura farne totalmente e meno non sono mai state così alte. Continua a leggere

Car sharing a Roma: boom di richieste ma nessuno crede nel settore.

A Roma, nonostante l’impennata delle richieste di iscrizione al car sharing, la gara d’appalto per la gestione del servizio per i prossimi otto anni è andata deserta. A questo punto l’amministrazione comunale potrebbe decidersi a gestire direttamente le auto in condivisione.  Continua a leggere

Car sharing p2p e rischio assicurativo

Immaginate di prestare la vostra auto a un vostro amico che, sfortunatamente, viene coinvolto in un incidente. Nessuno si è fatto male
ma la vostra macchina è danneggiata, e l’altro conducente scappato via.
In un caso normale, si vivrebbe un incubo con l’assicurazione, ma per Emily Castor, un cittadino di San Francisco, California che regolarmente affitta
ad altri la sua auto attraverso il servizio di car sharing peer-to-peer
Getaround, si è trattato, in pratica, di un non-problema. Continua a leggere

Progettare un sistema di bike sharing: incontro con Luca Barbadoro

In questi ultimi anni, pur tra le mille difficoltà economiche con cui devono combattere ogni giorno le amministrazioni comunali, è notevolmente aumentata la diffusione dei sistemi di bike sharing, cioè delle biciclette comunali messe a disposizione di cittadini o turisti per gli spostamenti di ogni giorno.

I sistemi di bike sharing, pur se offerti ai cittadini a a prezzi estremamente irrisori, hanno per i Comuni costi non trascurabili, che possono portare al fallimento o alla scarsa utilizzazione dei servizi se sono mal progettati. Per questo è importante che i tecnici comunali progettino questi sistemi in modo molto accurato, inserendoli nell’ottica complessiva della mobilità cittadina. Luca Barbadoro ha curato questo processo per il Comune di Jesi, e racconta in questa sintesi la sua esperienza.

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