Archivi autore: Enrico Bonfatti

Legislazione, mentalità, rischio.

6a00d834558ca469e20147e03b7be0970b-320wiJohn Adams ha speso più di qualche anno nella ricerca, la riflessione e la divulgazione del concetto di rischio, in particolare del rischio correlato agli spostamenti quotidiani delle persone. Questo articolo è tratto dal suo blog  Risk in a hypermobile world”. La sua attrazione verso i problemi dei trasporti nacque durante gli anni settanta e ottanta quando si oppose come membro di Friends of the Earth alla costruzione di nuove strade in Gran Bretagna. Per una sintesi della sua prospettiva sui trasporti potete leggere “I rischi di un mondo ipermobile”

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La leva finanziaria per indirizzare le politiche dei trasporti

cartoon-subsidy-car-vs_-transit-712328Oggi un’interessante riflessione, quanto mai attuale nel nostro paese anche se concepita espressamente sulle esigenze dei paesi in via di sviluppo, sulle politiche di stimolo e indirizzamento dei trasporti in chiave sostenibile. Un messaggio forte e controcorrente in questo tempo dove a dettare le agende politiche sono concetti eminentemente ragionieristici.

EMBARQ è un network internazionale la cui mission è quella di promuovere e catalizzare energie per trovare soluzioni di mobilità sostenibile che migliorino la qualità della vita urbana. Continua a leggere

Honk! Una ragione in più

2013-05-12-192828_228x262_scrotLa concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera terrestre, misurata  dalla stazione di rilevamento di Mauna Loa, ha superato le 400 ppm (parti per milione) nella giornata di giovedì. I livelli preindustriali di anidroide carbonica nell’atmosfera terrestre oscillavano tra le 180 e le 280 ppm, come risulta dalle bolle intrappolate nei ghiacci artici. Continua a leggere

Una proposta di legge per una #MobilitàNuova

dal sito della rete per una Mobilità Nuova rilanciamo volentieri la proposta di legge avanzata in occasione della manifestazione del 4 maggio

Dopo l’incredibile giornata di sabato 4 Maggio, che ha visto le strade di Milano invase da decine di migliaia di persone a piedi e in bici, oggi vi presentiamo la bozza del disegno di legge di iniziativa popolare attorno alla quale ruoteranno le attività della Rete nei prossimi mesi.

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Accelerare per bloccarsi: perchè la costruzione di nuove strade non risolve i problemi della congestione

220px-Gridlock.svgI ritardi causati dal traffico inducono gli automobilisti a trovare dei modi per aggirare la congestione e spostarsi più velocemente. In uno studio – dal titolo ”Speed” — il docente immobiliarista della Wharton University Gilles Duranton e gli altri coautori portano questi calcoli quotidiani a un livello successivo. Sfidano le comuni soluzioni utilizzate per combattere i problemi del traffico – aumenti dell’offerta o delle possibili opzioni di viaggio per spostarsi da un “punto A” a un “punto B” – e suggeriscono invece che il potenziale per ottenere dei reali vantaggi giaccia nella gestione della domanda, un’alternativa che gli automobilisti spesso osteggiano e che i politici sono timorosi di applicare.   Continua a leggere

Quanto tempo lasciate parcheggiata la vostra automobile?

Spesso, quando si parla di gestione della mobilità automobilistica, si pensa unicamente ai flussi di traffico, trascurando la questione del parcheggio. Molte persone si sorprendono nello scoprire che le loro auto restano parcheggiate per il 95% del loro tempo – questo può portare a riflettere sullo spreco di spazio conseguente alla motorizzazione privata di massa. Una cosa sulla quale le generazioni future – speriamo – riusciranno a farsi grasse risate. Continua a leggere

A Milano il 4 maggio per una #MobilitàNuova

4maggio-web-04Il 4 maggio a Milano, proprio davanti alla Stazione Centrale, si terrà il battesimo della Rete per la Mobilità Nuova, un cartello di associazioni e privati cittadini che si propone di fare lobbying per trasferire risorse finanziarie dalla vecchia alla Nuova Mobilità. 115 finora le sigle aderenti, tra le quali anche la nostra Associazione dato che riteniamo che il mondo della mobilità e dei trasporti vada profondamente cambiato, uscendo dai modi di vedere del secolo scorso, troppo incentrati sulle modalità del trasporto individuale privato come risoluzione della necessità di muoversi. Tale modello, oltre a essere quanto meno superficiale nel considerare il problema della sicurezza stradale e a creare grossi problemi di disparità di accesso alle risorse urbane, discriminando persone che per condizioni di età, reddito, salute o anche semplici convinzioni personali non hanno accesso a un’automobile, rischia di minare alla base il concetto stesso di “comunità urbana” precludendo di fatto l’uso degli spazi a chiunque non sia alla guida di un veicolo a motore e quindi inibendo il soddisfacimento di tutti quei bisogni che hanno storicamente trovato delle risposte attraverso un uso condiviso degli spazi pubblici. Continua a leggere

Carsharing P2P: Whipcar chiude.

Il 10 novembre 2010 World Streets pubblicava un post dal titolo “The P2P carsharing saga continues: The WhipCar story” scritto da due giovani imprenditori che avevano avviato una nuova start-up innovativa che promuoveva l’utilizzo in condivisione di autovetture private. Potete trovare una traduzione in italiano di quell’articolo qui: http://nuovamobilita.wordpress.com/2010/11/10/car-sharing-p2p-strategie-iperlocali-di-condivisione/. Dopo oltre due anni di duro lavoro nello sviluppo di un mercato completamente nuovo e sconosciuto per la Gran Bretagna hanno scoperto, per dirla con le loro parole “che ci sono ancora molte barriere a un ricorso diffuso e popolare al noleggio di autovetture peer to peer nel Regno Unito. Abbiamo osservato a lungo queste sfide crescenti dal punto di vista di una piccola impresa con risorse limitate. Dopo molto riflettere abbiamo preso la decisione, molto difficile per noi, di chiudere whip car.” Continua a leggere

Nasce Cicloitalia, sito interattivo sullo stato della ciclabilità urbana in Italia

2013-04-09-181149_566x380_scrotIl 2012 è stato sicuramente l’anno del risveglio per la bicicletta, che torna dopo oltre 30 anni ad essere il mezzo più venduto in Italia. Complice la crisi, certo, ma anche un clima di orgoglio misto alla rabbia dei ciclisti per la difficile convivenza con le auto, soprattutto in ambito urbano. Continua a leggere

Trasporto pubblico gratuito e sistematica riduzione dei km vettura

knBAILLIEU_wideweb__470x307,0In Italia proporre il trasporto pubblico gratuito suona come qualche cosa di demagogico e utile solo a fini elettorali. E probabilmente è in quest’ottica non confessata che ancora oggi, in molte parti del mondo, si avanza e talvolta si mette in pratica questo esperimento. Ma al di là di un utilizzo poco limpido che può venirne fatto, un trasporto pubblico gratuito inserito in un contesto di revisione complessiva della mobilità urbana potrebbe avere una sua ragione d’essere. Ma c’è di più: dato che i trasporti urbani di TUTTE le città del mondo sono ampiamente sovvenzionati dalle Amministrazioni Pubbliche, i ragionamenti che seguono possono tranquillamente valere anche per il trasporto pubblico a prezzo politico, ovviamente tenendo sempre bene in mente che “non esistono pasti gratis” e che quello che non si sborsa con il biglietto o con l’abbonamento bisogna farlo saltar fuori comunque. Continua a leggere

Carsharing: linee guida per amministratori locali

Il car sharing rappresenta senz’altro una buona pratica in un sistema di mobilità urbana. Tuttavia spesso appare avulso dal contesto urbano nel quale si trova ad operare. Manca in effetti, da parte degli amministratori locali come della cittadinanza in generale, la consapevolezza delle potenzialità di un servizio che di per sè non coprirà mai una grandissima fetta di spostamenti, ma la cui presenza è indispensabile per promuovere quei cambiamenti di abitudine che favoriscano l’utilizzo di modalità di trasporto più eque e sostenibili in genere.

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Honk! Picco dell’auto: vendite di autovetture in caduta libera

tiredcarMentre ci ostiniamo a progettare grandi infrastrutture al servizio dell’auto, la doppia crisi – economica ed energetica – morde e ci dice che forse avremmo bisogno d’altro… Il nostro campo è forse quello dove più la parola “crisi” assume il suo significato originale Continua a leggere