L’uso degli spazi: una questione centrale per la sostenibilità urbana.

I primi mesi del 2012 per Milano sembrano segnare l’inizio di una piccola (?) rivoluzione urbana che sta cambiando le abitudini di spostamento dei suoi abitanti. Le decise politiche di nuova mobilità messe in atto dall’attuale amministrazione, delle quali Area C è forse il simbolo più evidente, stanno portando a risultati davvero notevoli: il traffico all’interno di Area C fa registrare un calo di circa un terzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche se ci si può aspettare ancora un aggiustamento verso l’alto dei flussi di traffico si può forse dire che Area C, tra i provvedimenti di road pricing attuati finora nel mondo, è stato quello che ha conseguito il risultato più vistoso. 

A questa riduzione del traffico si accompagna una riduzione dell’incidentalità pari al 20% all’interno di Area C e un miglioramento della puntualità degli autobus, la cui velocità è aumentata del 15%. Le emissioni di CO2 da traffico si sono ridotte del 40% e del 27% quelle di particolato, anche se questi dati non avranno grandi conseguenze sulle concentrazioni di inquinanti nell’aria, che dipendono da fenomeni di scala più vasta.

Gli effetti di tutto questo sui sistemi di mobilità alternativi all’auto non si sono fatti attendere: grazie anche all’aumento del biglietto di corsa singola (che penalizza l’utenza occasionale) gli abbonamenti annuali e mensili sono aumentati rispettivamente del 28 e del 32%. Si tratta di un dato importantissimo in quanto la fidelizzazione dell’utenza del TPL rappresenta la miglior tecnica preventiva dell’abuso di mezzi nocivi alla salute… In aumento anche il ricorso a servizi innovativi come car sharing (che ha un ruolo importantissimo nella riduzione dei tassi di motorizzazione, nel nostro paese tra i più alti al mondo) e bike sharing.

Questi dati ci dicono innanzitutto una cosa: ridurre il traffico urbano è un obiettivo raggiungibile in tempi veramente brevi, quando c’è la volontà di farlo. Le strategie da utilizzare devono prevedere anche (o forse soprattutto? Gli sforzi effettuati finora dall’amministrazione lombarda si sono concentrati principalmente su questo aspetto) un diverso uso dello spazio urbano, che di solito viene a priori considerato a totale disposizione del traffico privato. Questo – anche se probabilmente di per sè non è sufficiente a spostare la domanda di mobilità dall’automobile ad altri vettori di trasporto che, a seconda delle situazioni, vanno più o meno  potenziati – rappresenta un cardine sul quale incentrare qualunque politica che miri alla sostenibilità non solo dei trasporti, ma di qualsiasi ambito della vita urbana. E’ inutile potenziare servizi di trasporto che nessuno usa, anche se magari questa scelta può garantire (ma forse sarebbe meglio dire che ha garantito in passato) un ritorno elettorale.

E per quanto riguarda il futuro della mobilità milanese riportiamo una dichiarazione di intenti di Maria Berrini, presidente di AMAT:

Area C, ma soprattutto le prossime previsioni di bilancio, dedicate e coerenti con l’obiettivo di ampliare gli investimenti in mobilità sostenibile, permetteranno di attuare nei prossimi anni, quanto nei mesi passati abbiamo solo potuto iniziare a pianificare e a progettare con maggior dettaglio, discutendone anche con le Zone e le associazioni interessate. Le linee di azione sono diverse, ma coerenti tra loro: isole ambientali con strade scolastiche protette, aree pedonali e a traffico e velocità limitati; servizi e itinerari a rete, più sicuri e attrezzati per la ciclabilità; soluzioni tecnologiche per la sosta, il carico scarico, la logistica merci, che riducano tempi e costi, disincentivino gli abusi, migliorino l’efficienza dei controlli e la qualità ambientale dei mezzi; un car sharing sempre più capillare e diversificato nei mezzi, nei costi, nelle modalità di accesso e quindi capace di convincere i milanesi a liberarsi dell’auto in proprietà; ridisegno degli spazi stradali, corsie preferenziali e tempi semaforici che privilegino la mobilità sostenibile; miglioramento delle linee tranviarie e metropolitane, parcheggi di interscambio nelle aree più esterne e migliori connessioni con i comuni di area urbana.


In bocca al lupo.

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