Family Mouse: l’ideologia sociale dell’automobile spiegata ai più piccoli.

“La cosa peggiore delle automobili e’ che sono come castelli o ville sul mare: beni di lusso inventati per il piacere esclusivo di una ricchissima minoranza e che, per concezione e natura, non furono mai indirizzate al popolo. A differenza dell’aspirapolvere, della radio o della bicicletta, che mantengono il loro valore d’uso quand’anche ciascuno ne possegga uno, l’auto, come le ville al mare, e’ desiderabile solamente e utile sin tanto che le masse non le posseggano.” Così scriveva Andrè Gorz su Le sauvage nel 1973. Solo oggi, dopo quarant’anni da che quelle righe vennero scritte, cominciamo ad accorgerci di come fossero rivelatrici di una realtà di cui non si voleva prendere atto.

E anche Alvin Mouse, protagonista insieme alla sua famiglia di questo racconto di Wolfgang Zuckermann si deve rassegnare alla triste realtà dei fatti. Topi di campagna, i Mouse si entusiasmano all’idea di acquistare un’auto che gli consenta di andare a trovare la nonna cittadina. Come andrà a finire lo saprete solo se e quando il libro troverà un editore italiano. Intanto l’associazione Nuova Mobilità ha confezionato un video promozionale che ci auguriamo possa aiutare nella ricerca di soggetti potenzialmente interessati alla sua pubblicazione. Se siete un editore o ne conoscete uno fatevi vivi.

A questo link potete trovare le tavole, in formato ridotto e senza testo, che illustrano la storia della famiglia Mouse.

Come tutti i racconti per bambini, la storia dei Mouse è corredata dell’inevitabile lieto fine. Anche Andrè Gorz ne immaginava uno. E chissà, forse ci aveva azzeccato:

Si può pensare che queste città nuove…. disporranno di una serie completa di mezzi di trasporto adatti ad una città media: biciclette municipali, tram o filobus, taxi elettrici senza guidatore. Per gli spostamenti più grossi in campagna, come pure per il trasporto degli ospiti, un « pool » di automobili comunali sarà messo a disposizione nei garages del quartiere.

L’auto avrà smesso di essere un bisogno. E tutto sarà mutato: il mondo, la vita, la gente. E ciò non sarà accaduto per caso.
Frattanto, che fare per arrivare a questo? Anzitutto, non porre mai il problema dei trasporti isolatamente; collegarlo sempre al problema della città, della divisione  sociale del lavoro e della parcellizzazione che questa ha introdotto tra le differenti dimensioni dell’esistenza…

Wolfgang Joachim Zuckermann  (11 October 1922) è un costruttore di clavicembali e attivista sociale. Nato a Berlino, divenne cittadino americano nel 1938 e vive in Francia dal 1995. Tra le sue pubblicazioni, oltre a Family Mouse pubblicata in inglese e tedesco, ricordiamo “Fine della strada” edita in Italia da Muzzio, ormai introvabile, e “Allarme Traffico” pubblicato sempre da Muzzio.

 Alvin Mouse vive in un’imprecisata foresta centro europea. Innamoratosi inizialmente dell’automobile, ha provato a portare il progresso tra la sua comunità animale, con risultati dei quali si è pentito amaramente.

Andrè Gorz è morto suicida nel 2007, assieme alla moglie Dorine, affetta da un morbo degenerativo. «Ebreo austriaco» come si definiva, era nato a Vienna nel 1923 e prestissimo si era trasferito a Losanna, e dopo a Parigi, dove aveva iniziato la carriera di giornalista e saggista. Ha diretto «Les Temps Modernes», la rivista di Sartre, e fondato con Jean Daniel il «Nouvel Observateur». E’ stato uno dei grandi intellettuali di Francia, influenzando l’esperienza della sinistra europea con i suoi libri aperti a teorizzazioni antiautoritarie ed ecologiste. Lettera a D. Storia di un amore, scritto nel 2006, è la sua ultima opera.

About these ads

2 pensieri su “Family Mouse: l’ideologia sociale dell’automobile spiegata ai più piccoli.

  1. Bellissimo l’incipit

    “La cosa peggiore delle automobili e’ che sono come castelli o ville sul mare: beni di lusso inventati per il piacere esclusivo di una ricchissima minoranza e che, per concezione e natura, non furono mai indirizzate al popolo. A differenza dell’aspirapolvere, della radio o della bicicletta, che mantengono il loro valore d’uso quand’anche ciascuno ne possegga uno, l’auto, come le ville al mare, e’ desiderabile solamente e utile sin tanto che le masse non le posseggano.”

    Assolutamente concorde, la Automobile è “morta” e ha cominciato ad essere più un problema che una risorsa positiva (per la sua maggiore libertà di movimento e conoscenza che comunque permette), quando in molti paesi le masse ne hanno fatto un surrogato personale agli strumenti di mobilità collettiva, relegando la sua funzione di semplice mezzo di trasporto privato sui percorsi casa/ufficio/scuola.

    La Automobile (anche le più umili e meno costose e accessibili a tutti) è libertà, viaggiare, sport…tutto il resto è solo lamiera e plastica (semi)vuota nel traffico.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...