Come Londra ha tentato (senza riuscirci) di diventare una città ciclabile.

Se secoli di sviluppo urbano di Amsterdam, antecedenti l’invenzione della bicicletta, produssero una città ideale sia per le biciclette che per una adeguata rete ciclabile, lo stesso non può dirsi di Londra. Centro commerciale più vivo e meno vincolato da limiti geografici, Londra è stata maggiormente condizionata, nel suo sviluppo, dal fenomeno dello sprawl.

Comunque tra le due città si possono individuare delle similarità. Entrambe sono prevalentemente (o quasi completamente, nel caso di Amsterdam) piatte e presentano una rete di strade storiche molto estesa. E nonostante Londra sia una città molto più grande, la metà degli spostamenti in automobile sono sotto le due miglia. Aspetti più recenti della storia culturale di Londra sono simili a quelli di Amsterdam, con un aumento dell’uso dell’auto dopo la seconda guerra mondiale a scapito del ricorso alla bicicletta. Ma, mentre gli olandesi affrontarono questo cambiamento di costume come qualcosa da non valorizzare, i britannici reagirono differentemente, innamorandosi delle automobili.

Uno dei probabili motivi di queste reazioni differenti potrebbe risiedere nell’esperienza dell’uso della bici durante la seconda guerra mondiale. Le truppe di occupazione naziste rubarono migliaia di biciclette agli olandesi quando si impossessarono dei Paesi Bassi, lasciandoli nell’impossibilità di spostarsi come erano soliti fare. In Gran Bretagna, invece, il razionamento dei carburanti portò a un notevole aumento del ricorso alla bicicletta dato che, per molti, divenne l’unico modo per andare in giro. Questo significa che gli olandesi persero le loro biciclette, mentre i britannici furono costretti ad usarle.

Non appena gli inglesi ebbero la possibilità di scendere dalla bicicletta lo fecero, e il tasso di motorizzazione crebbe vertiginosamente negli anni dell’immediato dopoguerra, continuando a rimanere molto alto anche ai giorni nostri. Questo nonostante il fatto che, come in Olanda, fin dagli anni settanta sono state promosse parecchie campagne per stimolare un ritorno alla bicicletta.

E mentre Amsterdam, pragmaticamente, cominciava a trasformarsi in una città ciclabile, Londra si distrasse un po’. Durante gli anni ottanta, cominciarono a prendere forma dei progetti per la futura rete ciclabile londinese, ma la sua costruzione iniziò solo nel 1995 e terminò solo nel 2010. Osservandola su una mappa si potrebbe pensare che sia stato copiato l’approccio olandese. Una rete di  ‘percorsi ciclabili’ attraversano i quartieri centrali e semicentrali offrendo apparentemente collegamenti diretti e piacevoli tra diverse destinazioni. Comunque, anche se la rete ciclabile di Londra sulla mappa appare molto ben integrata, questa è solo un’illusione. Alcune sezioni sono separate dalle corsie automobilistiche e altre evitano perfino le strade principali, ma la gran parte della rete si sviluppa sulla stessa sede della rete automobilistica. Alcune caratteristiche come la delimitazione di corsie ciclabili e di spazi riservati alle bici ai semafori possono anche essere presenti, ma gran parte della London Cycle Network è semplicemente parte della rete stradale, con l’aggiunta di un tocco di colore.

Fin dall’inizi della sua costruzione era evidente una chiara mancanza di ambizione, con la prefazione del manuale che testualmente dichiarava che ‘la progettazione di servizi per la ciclabilità richiede frequenti compromessi’ (e lo sapete di avere dei problemi quando il concetto di ‘compromesso’ emerge fin dalla prefazione). Questi compromessi non solo in termini di funzionalità, ma anche in quelli di fallimento dell’obiettivo ultimo, cioè di aumento dell’uso della bici. L’ambiziosa meta di aumentare lo share modale delle bicicletta dall’1.36% del 1998 al 10% del 2012 non è stata raggiunta e nemmeno avvicinata. Di fatto, nei quindici anni di costruzione della rete ciclabile, lo share delle bici è cresciuto solo fino al 2%. Il 2012 è dietro l’angolo, ma il 10% di share modale di biciclette non lo è.

I piccoli insediamenti a uso promiscuo caratteristici di Amsterdam si rivelano molto pratici sia per l’uso della bici sia per lo sviluppo di comunità sostenibili. E’ più probabile trovare servizi importanti nel raggio di una distanza percorribile a piedi o in bicicletta, e le persone sono davvero per strada, non chiuse dentro le loro automobili. Ma la forma urbana e la cultura di Londra sono diverse da quelle di Amsterdam e la sfida di realizzare una rete ciclabile in grado di stimolare la crescita di comunità sostenibili è molto più difficile.  Anche solo considerando le dimensioni di Londra, la costruzione di una rete ciclabili è inevitabilmente un compito più arduo. Comunque, l’organizzazione economica della città è causa di problemi più grandi di quelli determinati dalla sua forma. Central London è sede di un terzo dei posti di lavoro offerti dalla città, nonostante occupi solo il 2% e sia residenza di sole 300mila persone. Come conseguenza il pendolarismo rappresenta una pratica abitudinaria per molti londinesi. Anche se Londra realizzasse una rete ciclabile che desse la precedenza agli spostamenti sulle brevi distanze, non avrebbe risultati nello stimolare il ciclismo o lo sviluppo di comunità sostenibili, semplicemente perchè non sarebbe rappresentativa di come si spostano i Londinesi.

I recenti sviluppi della rete ciclabile londinese utilizzano un diverso approccio. Le Cycle Superhighways’  e il bike sharing hanno contribuito a creare una rete ciclabile che corrisponde meglio alla cultura e alla forma urbana di Londra. Ma una rete ciclabile costruita sulla base di spostamenti sulle lunghe distanze può contribuire a stimolare anche lo sviluppo di comunità sostenibili?

Articolo originale: How London tried (and failed) to become a cycling city.

############################

L’autore:

Joe Peach è redattore capo di This Big City che ha fondato nel settembre 2009. Contribuisce con i suoi articoli a numerosi siti web, tra i quali PlanetizenSustainable Cities Collective e Next American City.

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...