A Parigi la più grande scommessa sul carsharing

Un sistema di mobilità sostenibile è un sistema di scelte – praticamente il contrario del modello tutto automobile senza possibilità di scelta che ancora troppo spesso si appropria dello scarso spazio urbano senza garantire gli spostamenti.  Per questo la città di Parigi si è messa in gioco nel processo di costruzione di un ulteriore anello di quella che dovrebbe essere una catena di scelte di nuova mobilità: un sistema di carsharing senza uguali al mondo. Almeno tremila automobili elettriche in condivisione saranno messe a disposizione della cittadinanza nei prossimi nove mesi  localizzate in poco più di 1000 punti di prelievo situati non solo nel centro cittadino ma anche in alcuni comuni dell’hinterland. La più grande e coraggiosa scommessa sul carsharing di tutti i tempi.

Quella che segue è la traduzione di un articolo preparato per World Streets da Sylvain Marty, direttore di Autolib, questo il nome del progetto di carsharing parigino; l’articolo originale in francese è disponibile qui. Quella di Autolib’ è un’idea affascinante, il cui più antico antecedente fu Witkar project alla metà degli anni settanta ad Amsterdam, che ancora oggi appare un ottimo tentativo.

World Streets e Nuova Mobilità augurano ad Autolib’ un grande successo. In particolare avrà bisogno di prestare attenzione a quattro aree critiche:

1. I veicoli: dovranno essere in grado di garantire un buon servizio, sia in termini di comfort, sicurezza ed affidabilità ma anche di costi, sia di acquisto che di gestione.

2. Pacchetti software: il più grande salto che Altolib sta per compiere non riguarda solo il numero di vetture ma soprattutto il concetto di carsharing “aperto” nel quale è possibile restituire l’auto in un punto diverso da quello dal quale la si è prelevata, che per il momento è una possibilità prevista solo in un paio di casi che sono ancora in sviluppo, Ulm e Amburgo in Germania e Austin in Texas.

3. Il mercato: sicuramente si può immaginare che questo sarà l’ultimo dei problemi, anche se è funzione di tre fattori non prevedibili: l’affidabilità delle vetture; un software che funzioni davvero (per es che ci sia disponibilità dell’auto quando e dove ne avete bisogno e disponibilità di parcheggio quando e dove dovete lasciarla); il costo del servizio.

4. Democrazia: Autolib’ riuscirà a rappresentare un sistema democratico di mobilità, davvero aperto ed utilizzabile da tutti gli strati sociali, compresi quelli più poveri e con più bisogni?

Infine il problema che più ci sta a cuore: Autolib’ potrà costituire uno dei componenti fondamentali nel passaggio da un sistema di mobilità insostenibile (cioè dalla massiccia dipendenza dall’auto con tutto quel che ne consegue) a qualche cosa di molto meglio?

Quello che abbiamo imparato in questi anni è che la mobilità sostenibile non è una cosa sola, ma una catena composta da molti anelli e che la sua forza dipende non solo dalla qualità dei singoli elementi – che devono essere molti e complementari tra loro – ma anche dal modo nel quale interagiscono e funzionano insieme. Autolib risponderà solo ai bisogni di coloro che già utilizzano  l’ottimo servizio di trasporto pubblico parigino o riuscirà a diventare un elemento chiave nel complesso dei servizi di nuova mobilità, contribuendo a rendere più forte e credibile l’intero “bouquet” di possibilità alternative di trasporto offrendo una ulteriore opzione pratica e complementare a quelle già disponibili?

Autolib’ – Pronto a dispiegarsi sulle strade di Parigi

- Sylvain Marty, Directeur du Syndicat Mixte Autolib’. City of Paris, 18 Dec. 2010

1 / L’inizio

Il successo del popolarissimo servizio di bike sharing Velib’ inaugurato nel luglio del 2007 ha indicato l’esistenza di uno spazio vuoto tra il tradizionale servizio di trasporto pubblico (metro, treni locali, tranvie, autobus) e modalità private di spostamento (auto, bici, infrastrutture pedonali): c’è adesso la possibilità di sviluppare un “trasporto pubblico individuale”. Certamente in questa nuova categoria si possono inserire anche i taxi e i servizi di car sharing che sono da tempo in funzione; ma i primi sono troppo pochi per cambiare radicalmente il sistema di trasporti parigino, e i secondi stanno ancora combattendo per raggiungere la piena maturità.

Autolib’ rivendica già nel nome un legame diretto con queste forme di nuova mobilità urbana. Il concetto è molto simile a quello del Vélib': renderà disponibili agli utenti dei veicoli elettrici prelevabili tramite self-service e di resituirli a un punto di stazionamento diverso da quello di prelievo.

Il parallelo con Vélib, comunque, finisce qui in quanto gli scopi dei due servizi sono per natura molto diversi: Vélib è utilizzato ampiamente per spostamenti pendolari e quotidiani mentre Autolib’ si rivolge a esigenze di spostamento più occasionali, di tipo privato o professionale e di breve durata.

2 / Pensato per la metropoli

L’ambizione del sindaco di Parigi era quella di promuovere una possibilità di trasporto che possa coprire un territorio uniforme in termini di densità abitativa, di varietà di utilizzo degli spazi urbani e di bisogni di trasporto. Sono state coinvolte nel processo partecipativo 80 municipalità dell’area urbana e 41 di queste, oltre all’Ile-de-France, hanno deciso di dare vita ad un’istituzione pubblica denominata « Syndicat Mixte Autolib’ », per avviare un processo di confronto con le compagnie private. Le 41 muncipalità che finora si sono impegnate rappresentano circa 4 milioni di abitanti. Diventeranno cinquanta in poche settimane.

Da studi preliminare è emerso che un servizio che prevede circa 3mila vetture possa andare bene per iniziare. Queste automobili saranno dislocate in 1000-1200 stazioni con una media di 6 posti auto per stazione. L’ampia dispersione dei punti di prelievo rinforza le dimensioni della rete di prelievo e la relazione con l’utenza

- Fine prima parte – 

Continua

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...