Il marciapiede mobile.

Prima di prendersi il dovuto riposo (tornerà on line il 10 gennaio) Nuova Mobilità vi augura un Natale il meno automobile possibile. In compagnia di uno dei più apprezzati scrittori per ragazzi del XX secolo. Auguri a tutti.

“Sul pianeta Beh hanno inventato un marciapiede mobile che gira tutt’intorno alla città. Come la scala mobile, insomma: soltanto che non è una scala, ma un marciapiede, e si muove a piccola velocità, per dare alla gente il tempo di guardare le vetrine e per non far perdere l’equilibrio a quelli che debbono scendere e salire. Sul marciapiede ci sono anche delle panchine, per quelli che vogliono viaggiare seduti, specialmente vecchietti e signore con la sporta della spesa. I vecchietti, quando si sono stancati di stare ai giardini pubblici e di guardare sempre lo stesso albero, vanno a fare una crociera sui marciapiedi. Stanno comodi e beati. Chi legge il giornale, chi fuma il sigaro, si riposano. Grazie all’invenzione di questo marciapiede sono stati aboliti i tram, i filobus e le automobili. La strada c’è ancora ma è vuota, e serve ai bambini per giocarci alla palla, e se un vigile urbano tenta di portargliela via, prende la multa.”

Gianni Rodari

« Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: – Buon viaggio! » - da “Il giovane gambero”.

Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980) è stato uno scrittore e pedagogista italiano, specializzato in testi per ragazzi ed infanti e tradotto in moltissime lingue.

Gianni Rodari, Favole al telefono, Ed. Gli struzzi 14 ragazzi, Einaudi, Milano, 1977, pag. 121

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4 pensieri su “Il marciapiede mobile.

  1. A parte la foto in cui non si sa bene cosa combini il signore in questione a cui, per un puntiglio mio, vorrei togliere il “per ragazzi” dalla definizione “dei più apprezzati scrittori …”, credo, in tutta onestà, che questo sia uno dei più “centrati” articoli che abbia letto sui temi della mobilità. I miei complimenti alla Redazione.

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  2. Idea meravigliosa, complimenti. C’e’ una frase di goethe che non ricordo a memoria, ma in sintesi invita a credere fortemente nelle proprie idee perche’ credendoci e lottando tante cose insperate vanno in porto con nostro stesso stupore.. Forza!!!

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  3. Grazie degli apprezzamenti. In effetti spesso di pensa (ma sono quei pensieri, e chiedo scusa per l’ossimoro, poco “pensati”) che la letteratura per ragazzi sia letteratura di serie B, che al massimo possa servire da introduzione alla letteratura “vera”, anche se spesso può aprire orizzonti negati a chi ha la sfortuna di non crescere a contatto con questa forma di espressione. E da grandi può aiutare a capire che ci può essere un’alternativa alla scelta obbligata tra sindrome di Peter Pan e quella di Capitan Uncino…

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  4. Si, ripensare il modo di muoversi, ripensare le città, e intanto camminare, pedalare, immaginare, sognare…: e’ decisamente un modo che mantiene intatto quello spazio tra fantasia e concretezza che il caro buon Rodari mette in luce così bene… Per ricordarsi che l’anima della freschezza non si conserva col botulino. Un bel modo di farsi gli auguri: davvero nè Peter Pan né Capitan Uncino

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