Archivi del mese: dicembre 2010

Il marciapiede mobile.

Prima di prendersi il dovuto riposo (tornerà on line il 10 gennaio) Nuova Mobilità vi augura un Natale il meno automobile possibile. In compagnia di uno dei più apprezzati scrittori per ragazzi del XX secolo. Auguri a tutti.

“Sul pianeta Beh hanno inventato un marciapiede mobile che gira tutt’intorno alla città. Come la scala mobile, insomma: soltanto che non è una scala, ma un marciapiede, e si muove a piccola velocità, per dare alla gente il tempo di guardare le vetrine e per non far perdere l’equilibrio a quelli che debbono scendere e salire. Continua a leggere

Honk! Seminario internazionale sul trasporto flessibile ad Asti.

Esiste un modo per rendere il trasporto pubblico più efficiente, più flessibile ed avvicinarlo alle esigenze dei cittadini?
Il Seminario sul Trasporto Flessibile, organizzato nell’ambito del progetto europeo MoMa.BIZ* dalla Provincia e dal Comune di Asti, cercherà di rispondere a questa domanda esaminando le soluzioni offerte dal trasporto flessibile (servizio a chiamata). Continua a leggere

L’inferno e le buone intenzioni – Rapporto Legambiente ACI sulle città a piedi.

Ieri il quotidiano “La Repubblica” ha dato ampio risalto (tre pagine) all’analisi congiunta ACI-Legambiente sulla situazione delle aree pedonali nelle città italiane. Lo studio riporta la storia delle pedonalizzazioni nelle città italiane, partite nel 1980 con la chiusura alla circolazione automobilistica delle strade a ridosso del Colosseo e fotografa la situazione odierna con dati sulle estensioni delle aree pedonali e a traffico limitato nei capoluoghi di provincia e dati su motorizzazione, popolazione e incidentalità nelle città con più di 250mila abitanti. Continua a leggere

Direzione obbligatoria.

Il post di oggi rappresenta una sintesi di quelle che sono le esperienze e le riflessioni di più di un migliaio di esperti sparsi un po’ in tutto il pianeta sui principi che dovrebbero ispirare le politiche da mettere in atto se si vogliono trasformare in senso sostenibile i nostri sistemi di mobilità urbana. Lo ho preparato per Marco De Mitri che lo ha pubblicato sul suo blog venerdì. Buona lettura. Continua a leggere

Oltre l’automobile.

Per ridurre il traffico bisogna puntare a ridurre il tasso di motorizzazione privata o è più realistico puntare a un minore ricorso al parco auto esistente che sarà inevitabilmente destinato a crescere? In questo post Jonna McKone propende per la seconda ipotesi. Altri post (1) (2) che abbiamo pubblicato sembrano preferire la soluzione più radicale. E si tratta di due approcci reciprocamente escludentisi o possono venire integrati? Continua a leggere

La sicurezza è nel numero

Che le strade e le piazze di una città non siano delle strutture pensate per accogliere il traffico automobilistico è una cosa che i lettori di NM sanno bene. Ma le scelte viabilistiche degli ultimi decenni non hanno fatto altro che perseguire un’impossibile quadratura del cerchio, cercando di adattare gli ambienti dei centri urbani alle esigenze delle automobili, dimenticando le persone. A scapito della sicurezza. Invece una maggiore presenza di pedoni e ciclisti sulle strade è di per sè stesso un elemento che aumenta la loro sicurezza. Continua a leggere

Modificare i comportamenti delle persone.

La mobilità è fatta di infrastrutture e comportamenti, entrambi i fattori generati da un preciso schema mentale che ha preso forma a partire dal primo dopoguerra e che  è un po’ alla volta diventato una specie di gabbia dalla quale difficilmente si riesce a uscire, sia quando si tratta di piccole scelte individuali e quotidiane, sia quando si tratta di affrontare questo o quel problema viabilistico attraverso interventi infrastrutturali più o meno importanti. Nel post che segue, tratto da TheCityFix, alcune considerazioni su come intervenire sulle infrastrutture per indurre modifiche dei comportamenti e delle scelte di spostamento. Continua a leggere

Honk! Abbonamenti.

Per meglio seguire i post pubblicati su Nuova Mobilità avete la possibilità di ricevere un promemoria per email, con frequenza settimanale o quotidiana. Il corpo principale è costituito dalle prime tre linee dell’articolo in questione, che può essere raggiunto cliccando sul link sottostante o direttamente commentato. Probabilmente, per ragioni di tempo, potreste preferire la notifica settimanale. Continua a leggere

Honk! Consulenti del governo tedesco raccomandano il limite di velocità di 30 km/h in città.

Per migliorare la sicurezza stradale in Germania, alcuni esperti raccomandano un limite di velocità sulle vie urbane di 30 km/h invece che di 50 km/h. Questo suggerimento fa parte di 40 raccomandazioni sulla sicurezza fatte al ministero dei trasporti tedesco ai primi di novembre da un pool di consulenti accademici. Continua a leggere

Il miglioramento e la promozione del car sharing

Proposte (dai gestori e per i gestori) per il miglioramento e la promozione del car sharing mobilità urbana car sharing di Marco De Mitri – Da appassionato della materia ed utente del servizio ho posto in uno dei gruppi di discussione di LinkedIn (dedicato al car sharing) una serie di questioni relative ai metodi di potenziamento e promozione dei servizi nazionali di car sharing. Sono abbastanza soddisfatto dei servizi, ma credo che si possa fare davvero molto di più per migliorare l’attrattività degli stessi, anche a basso costo. Riporto di seguito le osservazioni scaturite a seguito delle proposte inoltrate (ed ispirate a seguito della lettura di un interessante articolo in materia apparso su Nuova Mobilità), ringraziando per i contributi  in particolare Marco Silvestri (Genova Car Sharing) e Mauro Maccagnani (ATC Bologna). Continua a leggere

Precedenza ai poveri nei sistemi di trasporto.

Abbiamo ereditato l’idea, spesso in modo inconsapevole, che l’auto sia l’unico modo davvero alla portata di tutti per potersi spostare in maniera sufficientemente rapida ed efficiente. Ma sempre più persone, anche nel nostro occidente opulento, fanno fatica a guadagnare quello che serve per potersi permettere un’auto. Per questo oggi più che mai i nostri sistemi di trasporto devono preoccuparsi di incontrare le esigenze di tutti, dando la priorità a tutti quelli per i quali i costi di acquisto e manutenzione di una macchina impongono grandi sacrifici sui bilanci famigliari, non ultima la necessità di andare ad abitare in zone periferiche e mal servite dai sistemi di trasporto. Continua a leggere

I pedoni si prendono la strada e gli automobilisti imparano a convivere.

La Gran Bretagna dopo la morte di Monderman, il pioniere olandese dello Shared Space, sembra aver preso la guida del movimento grazie soprattutto ad Hamilton-Baillie, urbanista di Bristol il cui studio ha progettato gli spazi condivisi più rinomati nel Regno Unito.

Il lavoro di Monderman puntava a liberarsi della marea crescente di semafori, segnaletica, striscie pedonali e altre installazioni volte a regolare i conflitti correlati all’uso della strada. Credeva che gli esseri umani – fossero in auto, in bici o a piedi – potessero intuitivamente negoziare i loro movimenti con lo scopo di attraversare piazze e strade in sicurezza. Continua a leggere