Il benessere dato dall’uso. Per una condivisione dei trasporti.

“Nel XX secolo, figlio della tradizione giudaico cristiana, la gente possedeva le cose e addirittura voleva essere considerata in base a quello che aveva. Ma adesso siamo nel XXI secolo e ora è il modo nel quale utilizzi le cose che è importante. E il modo che sta prendendo sempre più piede è quello della condivisione”.
Da “Pedal Power”, breve intervista con Eric Britton.

“Tutto sommmato, trovate molto più benessere nell’utilizzo che nella proprietà” – Aristotele – 350 a.C. circa

La condivisione nel XXI secolo: darà forma alle nostre città?

Dopo molti decenni di questa monocultura nei trasporti – cioè quei trasporti pensati per quelli che possono permetterseli: possesso e guida di automobili, camion, motociclette e biciclette, utilizzo individuale dei taxi, strade progettate quasi unicamente per il passaggio delle auto (vedi Vecchia Mobilità)- si stanno accumulando consistenti indizi che stiamo cominciando a entrare in un’era di nuove pratiche della mobilità che cambieranno il panorama dei trasporti in molti modi. Hanno a che fare con la condivisione, in opposizione al puro e semplice possesso. Stranamente i nostri politici presenti nelle istituzioni che dovrebbero occuparsene non sembrano essersi accorti di questo

Comunque la condivisione del trasporto è una tendenza importante, che sta cominciando a cambiare l’aspetto di almeno alcune parti delle nostre città. E’ un movimento d’avanguardia presente nelle città più di successo, e per questo più vivibili e benestanti – non solo una modalità di trasporto di seconda categoria calata sulle spalle dei poveracci.

Con questa premessa, andiamo ad esaminare non solo i pregi e i difetti della modalità di trasporto individuale condiviso, ma anche a collocarli in un contesto più ampio che spieghi perchè la gente scelga di condividere. O perchè non lo scelga. E in questo processo cerchiamo di aprire i nostri orizzonti per considerare quello di cui c’è bisogno per creare un ambiente nel quale le persone scelgano più spesso la condivisione piuttosto che fare le cose per conto proprio quando devono spostarsi nella loro città.

Quelle che seguono sono sedici possibilità di condivisione a cui potreste fare un pensiero:

  1. Bikesharing
  2. Carsharing (formale e informale)
  3. Fleetsharing: condivisione di flotte di veicoli
  4. Car pooling, van pooling, autostop – sia organizzati che informali (in inglese pratiche spesso raccolte sotto il nome di ridesharing)
  5. Walking bus (es Piedibus, Vado a scuola a piedi/in bici)
  6. Taxi Sharing
  7. Condivisione del posto auto
  8. Condivisione di camion e furgoni per la consegna di merci o altro
  9. Condivisione della sede stradale (per es. le corsie preferenziali condivise da autobus, ciclisti, taxi, veicoli di emergenza)
  10. Condivisione dell’attività (vie utilizzate per motivi diversi da quello della mobilità).
  11. Condivisione degli spazi pubblici
  12. Condivisione del posto di lavoro (centri di telelavoro di quartiere, uffici virtuali, postazione di lavoro condivisa)
  13. Condivisione di piccoli autobus (a chiamata, bus navetta, scuolabus etc.)
  14. Banche del tempo
  15. Integrazione del trasporto pubblico tradizionale con una città basata sul trasporto condiviso
  16. Condivisione della conoscenza (tra cui Nuova Mobilità)

Ulteriori approfondimenti

1. Lyon Conference: se volete imparare di più in proposito, prendete in considerazione la conferenza di Lione in programma il 30 novembre – http://nuovamobilita.blogspot.com/2009/11/30112009-lione-per-parlare-di.html. E mentre siete là potreste fare peggio che spendere del tempo per vedere come in quella città stanno progredendo sul fronte della condivisione: il bike sharing e il carsharing sono entrambi presenti e ben funzionanti. E se terrete gli occhi aperti riuscirete anche a vedere dell’altro.

2. Kaohsiung Conference: nel settembre del prossimo anno potreste andare a Taiwan per la prima conferenza internazionale sulla condivisione dei trasporti – www.kaohsiung.newmobility.org. Di nuovo una città già impegnata con il bike sharing e che sta valutando l’adozione, tra altre possibilità, del taxi sharing.

3. Voi: potete raccontare al mondo di quello che fate, dei vostri risultati, dei vostri problemi, delle vostre idee.

4. Noi: rimanete sintonizzati su Nuova Mobilità. Facciamo condivisione da quando siamo nati.

5. Da “Pedal Power”: l’intervista a Eric Britton.

Pedal Power Doc: Interview with Eric Britton from Cogent Benger on Vimeo.